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LE NOSTRE COLLEZIONI
Il fuoco in tutte le sue sfumature

Focus declina il suo ineguagliabile design in una collezione diversificata di modelli adatti a ogni contesto. Esplora la nostra collezione di camini Ecodesign per il riscaldamento e scopri i modelli che compongono la gamma decorativa, ideali anche per uso esterno.

Slimfocus
Ø 325 mm Diametro

Minimalista nel design, lo Slimfocus rappresenta l’espressione più pura del fuoco. Incarna una visione radicale della semplicità, ridotta all’essenziale. Lo Slimfocus si distingue anche per la sua forma eccezionalmente compatta.

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Legna Legna
Edofocus
Ø 630 mm Diametro

L’Edofocus, versione murale dell’Agorafocus, è stato creato per arredare i 121 appartamenti di un prestigioso edificio residenziale in Giappone. Il suo nome rende omaggio a Edo, antico nome di Tokyo durante l’omonimo periodo (1603–1868), un’epoca caratterizzata da una pace duratura, da un raffinamento delle arti e da un grande splendore culturale.

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Legna Legna
Emifocus
Ø 700 mm Diametro

L’Emifocus riprende il design del Bathyscafocus in una versione da parete. Il suo nome deriva dal nome giapponese femminile “Emi”, composto dai kanji 恵 (benedizione, grazia, benevolenza) e 美 (bellezza), traducibile come “bellezza benedetta”, in armonia con la purezza essenziale del modello ispirata al minimalismo zen.

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Legna Legna




CAMINO A PARETE: INTEGRARE IL FUOCO NELLA PARETE


Addossato a una parete, il camino a parete instaura un rapporto particolare con l’architettura. A differenza di un camino moderno centrale, non si impone al centro della stanza. Si integra nella parete, dialoga con essa e contribuisce a valorizzarla.

Questa configurazione permette di preservare gli spazi di circolazione conferendo al tempo stesso una forte presenza al fuoco. La scelta del modello, le dimensioni della parete che lo accoglie e i vincoli tecnici influenzano direttamente la sua integrazione. Al tempo stesso elemento architettonico e apparecchio di riscaldamento, il camino a parete trova il proprio posto in progetti molto diversi, dagli edifici storici alle realizzazioni contemporanee.


CHE COS’È UN CAMINO A PARETE?

Un camino fissato alla parete, con una visione frontale del fuoco

Un camino a parete è un focolare fissato a una parete. A differenza di un camino centrale a pavimento o di un camino centrale sospeso, non si colloca al centro del volume, ma in continuità con una parete esistente. Questa configurazione favorisce una visione frontale del fuoco e crea un rapporto stretto tra il focolare, la parete e lo spazio che li circonda.

A seconda dei modelli, le superfici vetrate del focolare possono offrire un’apertura più ampia sui lati, ma il fuoco viene osservato innanzitutto frontalmente.


Un’alternativa ai camini centrali

La scelta tra un camino a parete e un camino centrale dipende innanzitutto dalla configurazione dello spazio.

Un camino centrale occupa il cuore della stanza e organizza gli utilizzi attorno al fuoco. Il camino a parete segue una logica diversa. Addossandosi a una parete, libera il centro dello spazio e preserva la fluidità dei percorsi.

Questa configurazione offre una maggiore libertà nella disposizione degli arredi. L’arredo può organizzarsi con maggiore libertà all’interno del volume della stanza, di fronte al camino a parete. Il fuoco conserva una forte presenza lasciando al contempo libero il centro dell’ambiente.


Un’installazione adatta agli spazi strutturati dalle pareti

Il camino a parete trova naturalmente il proprio posto negli interni in cui le pareti svolgono già un ruolo strutturante nell’organizzazione dello spazio. A differenza di un camino centrale, non cerca di occupare il volume, ma di inserirsi in un’architettura esistente.

I materiali che compongono le pareti partecipano alla presenza del fuoco. Il camino si integra così in un insieme più ampio nel quale architettura, materiali e focolare dialogano tra loro. Il camino a parete contribuisce quindi a valorizzare l’architettura esistente più che a creare un nuovo elemento autonomo nello spazio.




PERCHÉ SCEGLIERE UN CAMINO A PARETE?

Liberare il centro della stanza: una soluzione salvaspazio

Uno dei principali vantaggi di un camino a parete risiede nella sua capacità di preservare lo spazio disponibile. Addossandosi alla parete, non occupa il centro della stanza e consente di mantenere percorsi fluidi attorno agli arredi.

Questa configurazione è particolarmente adatta quando la superficie è limitata o quando la stanza deve accogliere più utilizzi senza risultare ingombrata: un soggiorno aperto sulla sala da pranzo, un angolo lettura o un ambiente ampiamente aperto verso l’esterno. Il camino diventa così un punto di riferimento senza interrompere gli utilizzi quotidiani.


Valorizzare una parete: creare un punto focale

Il camino a parete non produce lo stesso effetto sulla parete a seconda del modo in cui viene collegato al sistema di evacuazione.

Nel caso di una uscita verticale, il focolare è prolungato da una canna fumaria visibile che lo collega al soffitto. L’insieme crea un forte asse visivo sulla parete e accentua la verticalità della stanza.

Nel caso di una uscita posteriore, la canna fumaria scompare dietro la parete. Il focolare diventa allora l’unico punto di riferimento visivo sulla superficie muraria.

Infine, a seconda delle proporzioni del modello scelto, il camino a parete può integrarsi con discrezione oppure diventare l’elemento architettonico dominante della parete che lo accoglie.


Valorizzare una parete in pietra, cemento o mattone

Il camino a parete instaura un dialogo diretto con il supporto che lo accoglie. Una parete in pietra o in mattoni valorizza naturalmente l’acciaio del focolare grazie al contrasto dei materiali. Su una parete in cemento a vista, la sua integrazione si esprime in un’estetica più contemporanea.

La scelta del modello non può quindi essere dissociata dal materiale che lo accoglie. Le dimensioni della parete, la sua texture, il colore e la sua presenza nello spazio partecipano all’equilibrio del progetto.

In alcuni interni, il camino valorizza una parete esistente. In altri, diventa l’occasione per progettare una superficie specificamente pensata per accogliere il fuoco.



QUALI CRITERI PREVEDERE PER L’INSTALLAZIONE DI UN CAMINO A PARETE?

L’installazione di un camino a parete richiede un’attenta analisi sia delle caratteristiche dell’ambiente sia di quelle del modello previsto. Il volume della stanza, la natura della parete di supporto, il passaggio della canna fumaria e le distanze di sicurezza condizionano la fattibilità del progetto.


Trovare l’equilibrio tra il modello e la superficie della parete

Un camino a parete si inserisce in una composizione architettonica. La sua scelta dipende tanto dal volume della stanza quanto dalle dimensioni della parete che lo accoglie.

Un modello di grandi dimensioni necessita di una superficie sufficiente per esprimere pienamente la propria presenza. Al contrario, un focolare più compatto può risultare più adatto a una parete stretta o a una stanza di dimensioni più ridotte.

L’obiettivo consiste nel trovare il giusto equilibrio tra le proporzioni del modello, quelle della parete di supporto e quelle della stanza nel suo insieme.

La parete di supporto: vincoli e precauzioni

La natura della parete costituisce un elemento essenziale nello studio del progetto. Deve essere sufficientemente resistente e incombustibile per accogliere il focolare e rispondere alle esigenze di sicurezza legate al calore sviluppato dall’apparecchio.

Le pareti in pietra, cemento o mattoni a vista rappresentano generalmente supporti idonei. Quando sono rivestite da un intonaco, può essere necessaria una protezione supplementare.

Nel caso di una parete in cartongesso, è necessario scegliere una versione incombustibile, progettata per rispondere alle esigenze di resistenza al calore. Lo studio della parete di supporto rientra tra le verifiche preliminari indispensabili prima di qualsiasi installazione.


Uscita verticale o uscita posteriore: qual è la differenza?

La maggior parte dei camini a parete è collegata a una canna fumaria verticale che sbocca sul tetto. Questa configurazione, detta uscita verticale, corrisponde all’installazione più comune.

Alcuni modelli Focus possono essere proposti anche in versione con uscita posteriore quando la parete di supporto si affaccia direttamente sull’esterno. In questo caso, l’evacuazione dei fumi attraversa orizzontalmente la parete, senza canna fumaria visibile ai piani superiori.

Le distanze di sicurezza da rispettare

Come qualsiasi apparecchio di riscaldamento a legna, un camino a parete deve rispettare determinate distanze di sicurezza rispetto ai materiali circostanti e agli elementi d’arredo.

Questi requisiti variano a seconda dei modelli e delle configurazioni. Riguardano in particolare rivestimenti, mobili e apparecchiature situati in prossimità del focolare.

Lo studio tecnico effettuato a monte consente di verificare la conformità del progetto e di garantire un’installazione adeguata alle caratteristiche del luogo.



I CAMINI A PARETE FOCUS: MODELLI A LEGNA

I camini a parete Focus appartengono alla collezione riscaldamento di Focus. Alimentati a legna, associano la presenza del fuoco a prestazioni energetiche conformi alle esigenze attuali. Tra questi, alcuni modelli occupano un posto particolare nella storia creativa di Focus.

Edofocus ed Emifocus: l’influenza giapponese nell’opera di Dominique Imbert

L’influenza del Giappone attraversa numerose creazioni di Dominique Imbert, artista fondatore di Focus. È particolarmente evidente nell’Emifocus e nell’Edofocus, due modelli a parete caratterizzati dalla semplicità delle linee e dalla sobrietà della loro presenza.

Creato nel 1972, l’Emifocus prende il nome dal nome giapponese Emi, composto da caratteri che evocano la bellezza e la benevolenza. Il suo disegno essenziale traduce l’interesse di Dominique Imbert per l’estetica zen e per le forme ridotte all’essenziale.

L’Edofocus nasce nel 1990 in occasione di un progetto residenziale in Giappone. Il suo nome fa riferimento al periodo Edo, epoca di stabilità politica e sviluppo culturale che ha profondamente segnato la storia giapponese.

Al di là delle loro origini, questi due modelli testimoniano una stessa ricerca: quella di una presenza controllata del fuoco nello spazio.

Slimfocus: una versione a parete con uscita posteriore

Lo Slimfocus è stato progettato per rispondere ai vincoli degli spazi in cui ogni centimetro conta. Il suo diametro particolarmente ridotto — appena 33 cm — ne consente l’integrazione in configurazioni dove un modello più imponente non troverebbe posto.

Disponibile nella versione a parete con uscita posteriore, rappresenta una soluzione particolarmente adatta quando la parete di supporto si affaccia direttamente sull’esterno. Questa configurazione evita il passaggio di una canna fumaria attraverso i livelli superiori dell’edificio.

Per le sue proporzioni e per la sua discrezione visiva, lo Slimfocus illustra un altro modo di integrare il fuoco nella parete.

Camini a parete fabbricati in Francia

Come tutti i modelli Focus, i camini a parete vengono fabbricati in Francia all’interno della manifattura Focus, situata in Provenza. L’acciaio viene lavorato secondo competenze che combinano processi industriali e gesti artigianali: formatura, assemblaggio, saldatura, finitura e controllo di ogni singolo pezzo.

Queste competenze hanno permesso all’azienda di ottenere il riconoscimento « Entreprise du Patrimoine Vivant » (EPV), conferito dallo Stato francese alle imprese che si distinguono per l’eccellenza del loro savoir-faire.

Ogni progetto è accompagnato da un rivenditore autorizzato Focus, formato sia all’expertise tecnica sia allo spirito di Focus, al fine di garantire un’integrazione adeguata alle caratteristiche del luogo e alle esigenze del modello scelto.



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